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| Prova di compressione in diagonale per la determinazione sperimentale della resistenza a taglio | |
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| Prova di assorbimento dell'energia di deformazione su lastre Spriz Beton | |
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| Prova di compressione su provini in calcestruzzo secondo UNI 12390-3-1 | |
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| Prova di compressione su blocco in laterizio con pressa da 500 tonn | |
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| Calcolo della Tramittanza Termica mediante programma di calcolo. Andamento delle Isoterme | |
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| Modello agli elementi finiti di blocco in argilla espansa con interposizione di materiale isolante |
L’attività di prova e certificazione svolta da questo Settore riguarda in larga parte l’esecuzione dei controlli prescritti dalle norme tecniche per le costruzioni. Tali controlli devono essere eseguiti da Laboratori ufficiali nominati dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con apposito Decreto Ministeriale, come indicato all’Art. 20 della Legge 1086 del 05/11/1971 e all’Art.59 del D.P.R. del 06/06/2001: la Labortec CSM ha ricevuto il rinnovo dell’autorizzazione ministeriale a svolgere prove sui materiali da costruzione con Decreto Ministeriale N. 53011 del 15/04/2005 e prot. 55124 del 13/07/2006.
Per la determinazione della resistenza a compressione su provini di calcestruzzo viene adoperata come norma di riferimento la norma UNI EN 12390-3 in seguito all’entrata in vigore del D.M. 14/09/2005 “Norme tecniche per le costruzioni” (attualmente sostituito dal D.M. 14/01/2008). La qualifica delle miscele di calcestruzzo consiste invece nell’esecuzione in cantiere dei controlli sul calcestruzzo fresco, nella confezione dei provini e nella determinazione in laboratorio delle proprietà del calcestruzzo indurito alle stagionature prefissate. Le miscele di calcestruzzo sono caratterizzate per mezzo di prove specificate nei capitolati di costruzione redatti per conto della committente. Le prove più frequentemente richieste sono elencate di seguito assieme alle rispettive metodiche:
- Determinazione della resistenza a compressione su provini cubici (UNI 6132 e UNI EN 12390-3)
- Determinazione del modulo elastico secante a compressione, eseguito in genere su provini cilindrici del diametro di 150 mm e altezza di circa 430 mm con l’impiego di estensimetri elettronici per il rilievo delle deformazioni e dopo l’esecuzione di una serie di cicli a cavallo della curva ciclica stabilizzata (secondo UNI 6556)
- Determinazione della resistenza a trazione secondo la prova di trazione indiretta (UNI 6135 e UNI EN 12390-6)
- Determinazione della resistenza a flessione (UNI 6135 e UNI EN 12390-5)
- Ritiro igrometrico del calcestruzzo in genere da determinarsi alle stagionature di 1, 2, 3, 7, 14, 28, 60, e 90 giorni (UNI 6555)
- Determinazione della profondità di penetrazione dell’acqua in pressione nel calcestruzzo indurito con rilievo delle profondità massima e della profondità media (UNI EN 12390-8)
Vengono inoltre eseguiti i seguenti controlli sul calcestruzzo fresco:
- Determinazione dell’abbassamento al cono di Abrams (UNI EN 12350-2)
- Determinazione dello spandimento su tavola a scosse (UNI EN 12350-5)
- Determinazione della massa volumica (UNI EN 12350-6)
- Determinazione del contenuto d’aria con metodo per pressione – metodo a colonna d’acqua (UNI EN 12350-7)
- Controllo della composizione del calcestruzzo fresco (UNI 6393)
Vengono eseguiti anche controlli sul conglomerato cementizio in opera per valutare lo stato attuale del calcestruzzo ed inquadrare i fenomeni di degrado. A tale scopo le prove che vengono di solito eseguite sono:
- Determinazione della resistenza a compressione e della massa volumica secondo UNI EN 12390-3 e UNI EN 12390-6 su campioni prelevati mediante carotaggio secondo UNI EN 12504-1.
- Misura dell’indice sclerometrico secondo UNI EN 12504-2.
- Determinazione del profilo di penetrazione dello ione cloruro e della profondità di carbonatazione secondo UNI 9944 su campioni prelevati mediante carotaggio (con tali prove si riesce anche a fornire al cliente una stima della vita utile della struttura, a partire dall’età del conglomerato)
- Riconoscimento dei prodotti della reazione alcali-silice su carote di calcestruzzo secondo metodo AASHTO T299.
Tali controlli sul calcestruzzo riguardano anche pavimentazioni industriali.
L’attività di questo settore riguarda anche i controlli di qualità su barre ad a.m. per cemento armato e su acciai per strutture metalliche sempre prescritti dalla normativa nazionale di riferimento. La norma di riferimento per l’esecuzione della prova di trazione su barre in acciaio ad a.m. è la UNI EN 15630-1 mentre sugli acciai per strutture metalliche viene impiegata la UNI EN 10002-1. Le grandezze che vengono determinate nel corso della prova di trazione sono:
- Tensione di snervamento ReH (fy per il DM 14/01/08)
- Tensione allo 0,2% di deformazione residua R p0,2
- Tensione di rottura Rm (ft per il DM 14/01/08)
- Allungamento percentuale a rottura A
È possibile inoltre determinare l’allungamento totale a carico massimo A gt come richiesto dalla normativa più recente sia con metodo manuale che strumentando la prova con estensimetro a rottura.
Con l’entrata in vigore del D.M. 14/09/2005 l’attività di questo settore ha interessato anche i centri di trasformazione definiti al punto 11.2.2.6. I controlli sui prodotti finiti che vengono eseguiti sono la prova di trazione con determinazione del carico di snervamento e di rottura, la prova di piegamento e la determinazione del diametro ø. In questo contesto tutte le caratteristiche meccaniche sono determinate dopo riscaldamento a 100°C. Inoltre, per tenere in conto del dannegiamento della superficie dei tondi ai fini dell’aderenza viene eseguita la determinazione dell’indice di aderenza. Vengono inoltre eseguiti i controlli su acciai per cemento armato precompresso previsti dalle norme tecniche; la prova di trazione su trefoli per c.a.p. viene eseguita strumentando i provini con estensimetro da 600 mm determinando le seguenti grandezze:
- Tensione allo 0,1% di deformazione residua f p0,1
- Tensione all’1 % di deformazione f p1
- Tensione di rottura fpt
- Allungamento totale sotto carico massimo Agt
- Modulo di Elasticità E
La Labortec CSM inoltre esegue prove di resilienza a diverse temperature, prove di Durezza Brinell, Rockwell e Vickers; vengono inoltre eseguite analisi chimiche su acciai mediante quantometro, analisi macrografiche, analisi al microscopio ottico e controlli non distruttivi mediante ultrasuoni, liquidi penetranti e magnetoscopia.
La Labortec CSM dispone inoltre di un’officina specializzata per la preparazione di provette per prove di trazione e resilienza e non è quindi obbligata a rivolgersi a terzi riducendo così i tempi di attesa.
La Labortec CSM ha da sempre svolto i controlli riguardanti le tipologie di elementi per muratura di laterizio, sia ai fini dei controlli prescritti nella normativa nazionale di riferimento sia per la caratterizzazione ai fini della marcatura CE. La determinazione delle proprietà meccaniche, fisiche e di degradabilità avviene per mezzo delle seguenti prove:
- Prova di resistenza a compressione in direzione dei carichi verticali eseguita secondo UNI EN 772-1 con il calcolo della resistenza caratteristica secondo quanto prescritto dalla normativa nazionale di riferimento;
- Prova di resistenza a compressione in direzione ortogonale a quella dei carichi verticali eseguita secondo UNI EN 772-1 con il calcolo della resistenza caratteristica secondo quanto prescritto dalla normativa nazionale di riferimento;
- Determinazione della area media dei fori, dell’area lorda delimitata dal perimetro della faccia e della percentuale di foratura con Videocamera Digitale e Software di analisi di immagine per il controllo dei requisiti di accettazione specificati nella normativa nazionale di riferimento;
- Determinazione delle dimensioni e tolleranze dimensionali secondo UNI EN 772-16;
- Determinazione del volume netto, delle masse volumiche apparente e assoluta, dell’assorbimento d’acqua e del tasso iniziale di assorbimento d’acqua secondo UNI EN 772-3, 772-13, 772-11 per la caratterizzazione iniziale dei prodotti da punto di vista delle proprietà fisiche;
- Determinazione del contenuto di Sali solubili attivi secondo UNI EN 772-5 per la caratterizzazione iniziale dei prodotti da punto di vista delle proprietà di degradabilità;
- Determinazione della resistenza ai cicli di gelo – disgelo secondo prEN 772-22 su muretti assemblati sia con giunti di gomma che con malta e collocati in camera climatica predisposta per la ripetizione automatica di 100 cicli di gelività (al termine dei quali viene effettuato l’esame visivo per la valutazione delle caratteristiche di durabilità degli elementi);
- Calcolo della conducibilità termica degli elementi in laterizio secondo UNI EN 1745 a partire dalla massa volumica assoluta – Calcolo mediante programma agli elementi finiti per elementi forati.
Per quanto riguarda le prove sui laterizi la Labortec CSM è inoltre specializzata nei controllo su blocchi per solai.
L’attività di prova e certificazione della Labortec CSM svolta in questo Settore riguarda anche la qualifica di aggregati come materie prime per conglomerati cementizi impiegati nella realizzazione di grandi opere di ingegneria ferroviaria e dei trasporti e ai fini della marcatura CE. Le prove generalmente eseguite in questo contesto sono ancora una volta quelle specificate nei capitolati di costruzione redatti per conto della committente o nelle norme europee di prodotto e riguardano le proprietà geometriche, fisico-meccaniche, chimiche e di degradabilità:
- le proprietà geometriche sono valutate attraverso prove come l’analisi granulometrica (UNI EN 933-1), i coefficienti di forma e appiattimento (UNI EN 933-3 e 933-4), la determinazione del contenuto di fini (UNI EN 933-1, passante al setaccio da 0,063 mm), la valutazione della qualità dei fini con la determinazione dell’equivalente in sabbia e del valore di blu (UNI EN 933-8 e 933-9);
- le proprietà fisico-meccaniche sono valutate con la determinazione della massa volumica media dei granuli pre-essiccati in stufa, saturi a superficie asciutta, della massa volumica apparente, dell’assorbimento d’acqua (secondo UNI EN 1097-6) e con la determinazione della resistenza alla frammentazione (UNI EN 1097-2, Metodo di prova Los Angeles);
- Gli aggregati sono caratterizzati dal punto di vista chimico con la determinazione del contenuto di Cloruri Cl- e Solfati SO3 secondo UNI EN 1744-1 e attraverso l’esecuzione della prova di reattività agli alcali con la determinazione dell’espansione dei prismi di malta (prova accelerata e di espansione a lungo termine).
- Le proprietà di degradabilità degli aggregati sono valutate sottoponendoli alla prova di gelività secondo UNI EN 1367-1 e alla cristallizzazione del solfato di magnesio all’interno dei pori con la metodica descritta nella norma UNI EN 1367-2.
La Labortec CSM svolge inoltre prove fisiche e meccaniche su leganti, analisi chimiche complete su cementi e leganti in genere e prove su prodotti per la protezione e riparazione delle strutture in calcestruzzo.
La Labortec CSM è inoltre specializzata nella caratterizzazione dei materiali per l’edilizia dal punto di vista delle proprietà fisiche, chimiche, meccaniche e di degradabilità anche nell’ambito di contestazioni legali.







